8 ottobre 2021

Vito dell'Aquila: un passo alla volta verso l'oro

È stata la prima medaglia d'oro vinta da un nostro atleta a Tokyo, aprendo la strada all'Olimpiade memorabile per l'Italia del 2021, quella conquistata dal giovane Vito dell'Aquila, che a soli 20 anni ha scritto la storia del taekwondo. Uno sport da combattimento che richiede non solo calci, rotazioni e pugni, ma soprattutto "disciplina, rispetto, condivisione e amicizia": parole della mamma di Vito che ha voluto augurare al figlio di proseguire in questa strada con umiltà e determinazione, in una lettera molto sentita letta dalla giornalista della Gazzetta dello Sport Chiara Soldi, moderatrice dell'incontro.

Sul palco allestito al Muse sono saliti accanto a Vito anche Simone Alessio, primo oro mondiale italiano nel 2019, l'allenatore di entrambi i campioni e direttore tecnico della nazionale Claudio Nolano e il presidente della Federazione Italiana Taekwondo Angelo Cito, che hanno ripercorso insieme i recenti momenti di gloria, ma anche il periodo più duro della pandemia.
"Il mio attimo vincente l'ho percepito ripartendo dallo svantaggio nei confronti dell'avversario e la vittoria l'ho conquistata un passo alla volta" ha detto Vito, che ha fatto la sua dichiarazione d'amore allo sport scelto "per combattere la timidezza. È uno sport fantastico, che consiglio a tutti. Ora il mio obiettivo è Parigi 2024". Il volo dell'Aquila non si ferma qui.


di Silvia Meacci