7 ottobre 2021

Storia di judo e di amicizia, Giuffrida e Centracchio

Le due medaglie di bronzo si confessano

Amicizia, vittorie e molte lacrime nel ricordare le due medaglie di bronzo conquistate ai Giochi in Giappone. Donne forti, capaci, che a Palazzo Geremia hanno riannodato i fili di una fantastica estate assieme. Parliamo di Odette Giuffrida, già argento ai Giochi del 2016, e di Maria Centracchio la stella del judo femminile italiano. Ragazze letteralmente cresciute assieme, con anni cadenzati da lunghi ritiri e severe diete per rientrare nella categoria di peso. E con un appuntamento sottolineato in rosso nella loro agenda Parigi 2024.

Una storia di sport, di vittorie ma anche di una bella amicizia al femminile. Hanno vinto insieme, sul tatami più importante del mondo, nella culla delle arti marziali, il Giappone. Una storia quella delle due amiche arrivate a Tokyo mano nella mano e ripartite con due medaglie di bronzo al collo che ė stata ri al Festival. Odette Giuffrida, già argento ai Giochi del 2016, è con Maria Centracchio la stella del judo femminile italiano.

Donne forti, capaci, che a Palazzo Geremia hanno riannodato i fili di una fantastica estate assieme al giornalista Antonino Morici.“Siamo amiche da diversi anni, eravamo due ragazzine di 17 anni che sì facevano forza quando la nostalgia di casa durante i ritiri si faceva più forte. Siamo molto diverse, il mio urlo, diventato una sorta di simbolo dei Giochi - ha detto Odette - è stato forte quando ho conquistato la mia medaglia ma ancora più forte quando ha ottenuto il bronzo Maria. Lei era molto brava a scuola ma da giovane nel judo faceva fatica” con Centracchio visibilmente commossa nel rivedere le immagini giapponesi della collega/amica.

Maria non nega che in quella occasione si è realizzato un sogno: “Una volta tornata a casa mi è capitato di notte anche di sognare che la gara era da rifare, che era stata annullata . Per fortuna invece è tutto vero”.

Odette ha vinto un argento a Rio e l’amica Maria in quella occasione non gareggiava ma era lì come sparring della collega, 4 anni prima, suggellando un rapporto che in Giappone ha portato: “Ho capito a Rio che ai Giochi le gare sono diverse ed ho cominciato a focalizzarmi su quello che sarebbe potuto succedere ai giochi successivi” ha detto Centracchio con la voce incrinata dall’emozione.

Giuffrida oggi è il faro del judo azzurro: “Ci siamo preparate all’Europeo, prima delle Olimpiadi, facendo fronte a tutte le difficoltà, particolari, di una pandemia. La medaglia per noi azzurre non arrivava da 12 anni’. L’amicizia delle due azzurre si è saldata anche attraverso le sofferenze , le rinunce necessarie per rimanere dentro le categorie di peso: “Una parte molto importante del nostro sport. Dobbiamo seguire una stile di vita sano. Purtroppo c’è ancora ignoranza in questo aspetto e va detto che vediamo dei ragazzi che commettono errori clamorosi” hanno spiegato le due campionesse. Tanti aneddoti, diverse lacrime e molto affetto durante l’incontro per due ragazze speciali,dentro e fuori il tatami. Che già guardano a Parigi. Con l’oro fisso nei pensieri.


di Gianpaolo Tessari