10 ottobre 2021

Fulmini azzurri: Patta, Jacobs, Desalu, Tortu

Un gioco di squadra che è andato al di là delle attese. Un quartetto azzurro entrato nella storia: Lorenzo Patta, Marcel Jacobs, Fausto Desalu, Filippo Tortu. L'Italia a Tokyo 2020 ha vinto la staffetta della 4x100. I quattro moschettieri azzurri veloci come un fulmine sono stati gli ospiti applauditissimi dell'evento conclusivo della quarta edizione del Festival dello Sport di Trento. In platea e poi sul palco per i saluti e i ringraziamenti di rito anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e il sindaco di Trento, Franco Ianeselli. Cori da stadio e entusiasmo alle stelle, all'Auditorium Santa Chiara, per i quattro campioni della velocità e per la conferma del Festival a Trento anche per i prossimi tre anni.

I fantastici 4 hanno incantato il pubblico con la loro empatia, semplicità e al tempo stesso grandissima consapevolezza e allegra serietà. Lorenzo Patta, sardo, è entrato nel gruppo azzurro tre mesi prima delle Olimpiadi. Sua la prima frazione: "Se le Olimpiadi si fossero disputate nel 2020, non ci sarei stato di sicuro. Fino ai 16 anni giocavo a calcio, puntando sulla velocità, ovviamente. Poi ho scelto l'atletica e ci ho visto giusto. In quella finale non eravamo i favoriti. Ho fatto un doppio passo per evitare un'invasione di corsia.

L'ho rivista letteralmente cento volte, quella gara". Jacobs, Tortu e Desalu si allenano insieme, per la staffetta, dal 2018. "Siamo una squadra. Gli americani, fortissimi ma che nemmeno si salutano tra loro, non sono nemmeno arrivati in finale..." hanno ricordato i magnifici quattro,a cominciare da Jacobs. Fausto Desalu ha incantato il pubblico con la sua sincera e umile simpatia: "Per me, quando ho scoperto il dono della velocità nella corsa, è stato trovare il mio posto nel mondo e avere di che sdebitarmi con mia madre, che ha fatto sacrifici e mi ha fatto da mamma e da papà". Risate e sorrisi, poi, sulla grande capacità di Desalu, lombardo di origini nigeriane, di correre bene in curva: "Se ci fossero i cento metri tutti in curva..." ha detto Desalu, e Jacobs gli ha lanciato una simpatica e complice occhiataccia preoccupata... "Ho capito che avremmo vinto dopo aver ricevuto il testimone da Marcel" ha detto ancora Desalu. Filippo Tortu, il quarto frazionista della staffetta, ha dimostrato la sua consueta grandissima lucidità analitica: "Negli ultimi 30 metri credevo di essere primo. Forse questo mi ha fatto percepire il fuoco dell'agonismo come non l'avevo sentito mai. Invece il primo posto è maturato negli ultimi 5 metri... ". La sintesi di un successo straordinario ancora nelle parole di Tortu: "Il centesimo di secondo con cui abbiamo battuto l'Inghilterra è merito di tutti e quattro! Va diviso. E adesso nelle scuole di atletica italiane non hanno più posto per far fronte a tutte le richieste di iscrizione dei bambini".

Alla fine, grande festa sul palco. Il Festival 2021 è finito in gloria. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha messo virtualmente una medaglia al collo di chi ha reso possibile il successo crescente del Festival: Gazzetta, Trentino marketing, Grandi Eventi e Ufficio Stampa della Provincia, oltre che i servizi tecnici e tutti i collaboratori. Un lavoro collettivo che ha dato lustro al Trentino. "Grazie per l'entusiasmo, l'impegno instancabile, la generosità e la professionalità di tutti".


di Daniele Benfanti