6 ottobre 2021

Bagnaia e Miller, i portacolori della Ducati

Grande accoglienza all’Auditorium Santa Chiara per i due piloti del team italiano in Moto Gp, reduci dal fine settimana di Austin, in Texas, dove per “Pecco” Bagnaia è arrivato un terzo posto (dopo la pole position di sabato) che lo conferma ai top del circuito mondiale. Intervistati da Paolo Ianieri e Rachele Sangiuliano hanno raccontato la loro vita, dentro e fuori dal Paddock, dimostrando ancora una volta la loro grande affinità di squadra.

Con Pecco e Jack le risate sono assicurate e il pubblico non è stato di certo deluso. Tra foto, videomessaggi, simpatici post di Instagram e una sfida improvvisata sul palco con i modellini elettrici, è emersa tutta la semplicità dei due giovani. Sul palco è salito anche Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Motor Holding. “Se c’è del talento nei piloti generalmente si vede e noi con Pecco e Jack qualcosa ci abbiamo azzeccato”.

Non è però sempre filato tutto liscio, nella carriera dei due piloti. Bagnaia ha raccontato delle difficoltà degli inizi, della prima esperienza lontano da casa in albergo, da solo, senza auto e amici, e la prima difficile stagione in Moto 3, senza mai andare a punti.

Il talento torinese è poi emerso grazie alla sua caparbietà, vincendo il mondiale di Moto 2 nel 2018 e arrivando a competere quest’anno in Moto Gp dove, a poche gare dal termine, sta contendendo il titolo a Fabio Quartararo.

Per arrivare ai massimi livelli, Miller è dovuto emigrare fin da giovane dalla sua Australia. “Ho capito ben presto che senza sforzi non sarei arrivato da nessuna parte. Devo ringraziare molte persone che ho trovato lungo il mio percorso e mi hanno aiutato, soprattutto la mia famiglia. Trasferirsi dall’altra parte del mondo non è stato facile, ma a forza di sbagliare si impara e ho trovato la mia strada”.

Su quella strada, Bagnaia e Miller vanno veloci. Sognando nuove vittorie.


di Andrea Orsolin